Ecco alcuni dei pensieri natalizi che saranno venduti alle porte delle chiese sabato 13 e domenica 14 dicembre. Passate a trovarci!
"Da tutte le parti si sentono le notti e i giorni risuonare di forti richiami, nel respiro di migliaia di vite" (R. Tagore)
venerdì 5 dicembre 2014
Un augurio..e un aggiornamento da Shire
Shire, Avvento 2014
Carissime amiche e amici tutti,
si avvicina ormai il tempo prezioso dell’Avvento, tempo di attesa e di veglia, termini che quest’anno risuonano per noi della missione di Shire e Addis Ababa in maniera del tutto nuova e coinvolgente. Perchè?
Perchè quest’anno il termine “attesa” riecheggia più intensamente nei nostri cuori e nelle nostre riflessioni? ....Perchè da mesi la nostra missione vive in attesa di,... di moltissime cose e decisioni.
Prima fra tutto la decisione dell’adeguamento della Clinica a Health Center con un nuovo reparto Maternità: quante visite – supervisioni, quanti meeting con amministratori, quante risposte da attendere....quante modifiche da apportare....e per cui attendere l’approvazione...
E poi, per il servizio alla Promozione femminile, quanto cercare, indagare, attendere per poter capire cosa interessa veramente le giovani donne in questa città: quante proposte fatte e offerte e che tuttora rimangono in attesa di risposte....
Quanto attendere perchè le giovani studentesse accettino un nuovo metodo di studio che possa garantire loro capacità di pensare, ragionare, comprendere e rielaborare e non solo memorizzare.... quanto attendere perchè le giovani mamme accettino i nostri consigli di una modalità di vita più dignitosa e rispettosa della loro persona; quanto attendere perchè le insegnanti della scuola materna capiscano un metodo di insegnamento che sia dinamico e interattivo e non solo mnemonico e passivo... Quanto attendere... quanto attendere.....
Benedetta dai primi voti delle prime due suore etiopi, anche la comunità delle suore è in attesa di stabilità, perchè costretta a far fronte ad un severo irrigidimento della politica estera che sta progressivamente chiudendo le frontiere dell’Etiopia....e che riduce la possibilità di risiedere in questo paese.
Allora ecco che sr Sheeja, venuta dall’India per prestare il suo servizio nella Promozione femminile al posto di sr Marceline, e che ha atteso invano per quasi cinque mesi il suo documento di laurea, ha dovuto lasciare l’Etiopia; sr Marceline, che già aveva il biglietto per rientrare al suo paese per visitare la famiglia, ha dovuto attendere mesi, prima di poter riabbracciare i suoi cari a causa della furia della rivolta nella Repubblica Centro Africana e poi, una volta entrata nel suo paese, una volta visitata la sua famiglia e rientrata in Etiopia, si è vista negare il suo permesso di lavoro e ora attende, in Cameroun di poter ricevere il Visa per rientrare. Fino a quando? Non si sa. Ecco che questa mattina abbiamo saputo che anche sr Angelica, che sta attendendo il suo permesso di lavoro, è costretta ad uscire per una nuova legge che impedisce l’estensione dei visti... e quindi non lascia più il tempo per ottenere il permesso di lavoro...quanto dovrà attendere per il suo rientro? Non sappiamo....
Questa dimesione di attesa, di incertezza, di continuo cambiamento sta ormai diventando parte del nostro vivere e, a poco a poco stiamo imparando non solo ad accettarla, ma anche a coglierne i benefici e a gioirne.
Nell’attesa di tante risposte il Signore ce ne ha data una chiara, la richiesta di aprire le porte a 10 giovani che vivono al confine con l’Eritrea, zona ad alto rischio, giovani che fanno parte di famiglie molto povere, molte di esse orfane e con dolorose sofferenze alla spalle, giovani che hanno lottato per poter studiare e ora, vivono nella nostra missione, studiano nelle scuole statali e ... crescono con noi.... nell’attesa e speranza di diventare giovani donne mature, responsabili e amanti della Vita
L’attesa fa nascere nella persona una tensione positiva. Chi attende, non uccide il tempo nella noia. È orientato ad una meta. La meta dell’ attesa è una festa, la festa della nostra umanizzazione, dell’autorealizzazione, del nostro entrare in unione con Dio, ma non siamo solamente noi ad attendere: anche Dio attende noi. Attende che noi ci apriamo alla vita e all’amore.
Attendere indica, quindi, stare attenti se qualcuno viene, osservare tutt’intorno quanto si avvicina a noi...Attendere provoca questi due atteggiamenti in noi: l’ampiezza dello sguardo e l’attenzione all’attimo, a quanto stiamo vivendo, alle persone con le quali stiamo parlando. L’attesa allarga il cuore... (da A. GRUN, Natale – celebrare un nuovo inizio, Queriniana, Brescia 1999)... E rende vigili, non più alla ricerca della realizzazione di sogni o di ideali, ma in ascolto della realtà e in risposta alla realtà. É nella quotidianità, fatta di sorprese, di incertezze e continue novità che si rivela il Dio con noi. In Lui tutto assume un senso, perchè tutto viene relativizzato.
Quale migliore atteggiamento per accogliere il Dio che si fa Uomo tra di noi? Attendiamo vigili e pieni di speranza e allora, quanto gioiremo nell’incontro con quel Bambino che arriva a noi dal Cielo!
Desideriamo augurare a tutti voi un tempo di attesa che sia intenso e aperto e che ci aiuti a scorgere il Dio con noi nelle veglie e nelle incertezze.
Nella nostra realtà così colma di cambiamenti e insicurezze, di novità e di ostacoli, non cessi la speranza in Colui che viene e dare senso, luce e forma ad ogni cosa.
Viviamo intensamente questo tempo di attesa e intensamente gioiremo all’arrivo del Signore.
Buon cammino di Avvento e felice Santo Natale!
sr Costanza, sr Angelica, sr Marceline, sr Lemlem, sr Mana e sr Maria Luisa insieme a tutti i collaboratori e gli amici della missione di Shire-Addis Ababa
Carissime amiche e amici tutti,
si avvicina ormai il tempo prezioso dell’Avvento, tempo di attesa e di veglia, termini che quest’anno risuonano per noi della missione di Shire e Addis Ababa in maniera del tutto nuova e coinvolgente. Perchè?
Perchè quest’anno il termine “attesa” riecheggia più intensamente nei nostri cuori e nelle nostre riflessioni? ....Perchè da mesi la nostra missione vive in attesa di,... di moltissime cose e decisioni.
Prima fra tutto la decisione dell’adeguamento della Clinica a Health Center con un nuovo reparto Maternità: quante visite – supervisioni, quanti meeting con amministratori, quante risposte da attendere....quante modifiche da apportare....e per cui attendere l’approvazione...
E poi, per il servizio alla Promozione femminile, quanto cercare, indagare, attendere per poter capire cosa interessa veramente le giovani donne in questa città: quante proposte fatte e offerte e che tuttora rimangono in attesa di risposte....
Quanto attendere perchè le giovani studentesse accettino un nuovo metodo di studio che possa garantire loro capacità di pensare, ragionare, comprendere e rielaborare e non solo memorizzare.... quanto attendere perchè le giovani mamme accettino i nostri consigli di una modalità di vita più dignitosa e rispettosa della loro persona; quanto attendere perchè le insegnanti della scuola materna capiscano un metodo di insegnamento che sia dinamico e interattivo e non solo mnemonico e passivo... Quanto attendere... quanto attendere.....
Benedetta dai primi voti delle prime due suore etiopi, anche la comunità delle suore è in attesa di stabilità, perchè costretta a far fronte ad un severo irrigidimento della politica estera che sta progressivamente chiudendo le frontiere dell’Etiopia....e che riduce la possibilità di risiedere in questo paese.
Allora ecco che sr Sheeja, venuta dall’India per prestare il suo servizio nella Promozione femminile al posto di sr Marceline, e che ha atteso invano per quasi cinque mesi il suo documento di laurea, ha dovuto lasciare l’Etiopia; sr Marceline, che già aveva il biglietto per rientrare al suo paese per visitare la famiglia, ha dovuto attendere mesi, prima di poter riabbracciare i suoi cari a causa della furia della rivolta nella Repubblica Centro Africana e poi, una volta entrata nel suo paese, una volta visitata la sua famiglia e rientrata in Etiopia, si è vista negare il suo permesso di lavoro e ora attende, in Cameroun di poter ricevere il Visa per rientrare. Fino a quando? Non si sa. Ecco che questa mattina abbiamo saputo che anche sr Angelica, che sta attendendo il suo permesso di lavoro, è costretta ad uscire per una nuova legge che impedisce l’estensione dei visti... e quindi non lascia più il tempo per ottenere il permesso di lavoro...quanto dovrà attendere per il suo rientro? Non sappiamo....
Questa dimesione di attesa, di incertezza, di continuo cambiamento sta ormai diventando parte del nostro vivere e, a poco a poco stiamo imparando non solo ad accettarla, ma anche a coglierne i benefici e a gioirne.
Nell’attesa di tante risposte il Signore ce ne ha data una chiara, la richiesta di aprire le porte a 10 giovani che vivono al confine con l’Eritrea, zona ad alto rischio, giovani che fanno parte di famiglie molto povere, molte di esse orfane e con dolorose sofferenze alla spalle, giovani che hanno lottato per poter studiare e ora, vivono nella nostra missione, studiano nelle scuole statali e ... crescono con noi.... nell’attesa e speranza di diventare giovani donne mature, responsabili e amanti della Vita
L’attesa fa nascere nella persona una tensione positiva. Chi attende, non uccide il tempo nella noia. È orientato ad una meta. La meta dell’ attesa è una festa, la festa della nostra umanizzazione, dell’autorealizzazione, del nostro entrare in unione con Dio, ma non siamo solamente noi ad attendere: anche Dio attende noi. Attende che noi ci apriamo alla vita e all’amore.
Attendere indica, quindi, stare attenti se qualcuno viene, osservare tutt’intorno quanto si avvicina a noi...Attendere provoca questi due atteggiamenti in noi: l’ampiezza dello sguardo e l’attenzione all’attimo, a quanto stiamo vivendo, alle persone con le quali stiamo parlando. L’attesa allarga il cuore... (da A. GRUN, Natale – celebrare un nuovo inizio, Queriniana, Brescia 1999)... E rende vigili, non più alla ricerca della realizzazione di sogni o di ideali, ma in ascolto della realtà e in risposta alla realtà. É nella quotidianità, fatta di sorprese, di incertezze e continue novità che si rivela il Dio con noi. In Lui tutto assume un senso, perchè tutto viene relativizzato.
Quale migliore atteggiamento per accogliere il Dio che si fa Uomo tra di noi? Attendiamo vigili e pieni di speranza e allora, quanto gioiremo nell’incontro con quel Bambino che arriva a noi dal Cielo!
Desideriamo augurare a tutti voi un tempo di attesa che sia intenso e aperto e che ci aiuti a scorgere il Dio con noi nelle veglie e nelle incertezze.
Nella nostra realtà così colma di cambiamenti e insicurezze, di novità e di ostacoli, non cessi la speranza in Colui che viene e dare senso, luce e forma ad ogni cosa.
Viviamo intensamente questo tempo di attesa e intensamente gioiremo all’arrivo del Signore.
Buon cammino di Avvento e felice Santo Natale!
sr Costanza, sr Angelica, sr Marceline, sr Lemlem, sr Mana e sr Maria Luisa insieme a tutti i collaboratori e gli amici della missione di Shire-Addis Ababa
venerdì 14 novembre 2014
domenica 2 novembre 2014
Con gratitudine e profonda comunione
Dio Solo!
Shire,
16 Ottobre 2014
Carissimi amici tutti,
da molto tempo averi
voluto scrivervi, e anche adesso mi sarebbe piaciuto trascorrere un po’ più di
tempo con voi, ma.... le emergenze qui
non finiscono mai e ... anche in questo momento siamo in emergenza, anzi super
emergenza! Quindi spero accetterete queste mie poche e povere parole per dirvi
la mia e nostra comunione.
Vi immagino impegnati nel
ricordare e nel raccontarvi le vicende di questa estate etiope e spero lo
possiate fare con gioia e gratitudine a Dio.
Il Vangelo che oggi
stiamo editando nella liturgia etiope è quello di Luca 10, 1-12 che racconta
dei 72 discepoli inviati dal Maestro ad annunciare il Regno di Dio. Durante la
mia meditazione spesso sono andata con la mente al nostro viaggio attraverso la
ricca e misteriosa cultura etiopica. Non abbiamo predicato, certamente, ma
abbiamo annunciato con la nostra testimonianza. “Ma quale testimonianza?”, mi
direte. La testimonianza di chi si è sempre accostato con rispetto e giusta
curiosità alla realtà che incontrava, di chi ha saputo rileggere ogni giorno
gli eventi più significativi vissuti, cercando di collocarli in un progetto di
crescita più ampio, di chi ha saputo riconoscere ciò che buono non era e che ha saputo prenderne adeguate
distanze. Grazie, grazie di cuore!
Il vostro è stato un
gruppo davvero speciale: sebbene molti di voi fossero alla loro prima
esperienza di missione, avete dimostrato una capacità intuitiva e analitica
sorprendente! Nulla vi sfuggiva... lo sappiamo bene. Anzi lo sappiamo bene
soprattutto sr Costanza e io che spesso andiamo a rileggere la simpatica poesia
saluto! ... e ci meravigliamo della vostra attenzione e della vostra capacità
di cogliere e valorizzare anche i dettagli.
Il nostro augurio è quello
di continuare a crescere in questo atteggiamento che ci ha tanto trasmesso e
insegnato: continuiamo a camminare insieme con questo sguardo penetrante per
poter scoprire i doni di Dio attorno a noi e in noi, attorno agli altri e negli
altri, .... in Italia e in Etiopia.
Sono con voi in profonda
comunione e tantissima gratitudine!
martedì 14 ottobre 2014
lunedì 30 giugno 2014
A tre mesi dal rientro in Paraguay...
Yvapovo - Giugno 2014
Cari amici di Nisshash,
eccomi con alcune notizie dal Paraguay dopo quasi tre mesi dal mio rientro. Dopo l'inverno italiano ho incontrato l'autunno paraguayo con il caldo umido di marzo e aprile e il freddo che con maggio è cominciato, accompagnato da temporali e vento dal sud che hanno danneggiato alcuni tetti nel villaggio e sradicato anche alcuni alberi. La gente del villaggio, cominciando dai bambini, mi hanno fatto una bella accoglienza e molti erano curiosi di sapere cosa avevo fatto in questi mesi di assenza e come era l'Italia....Dovevate vedere la faccia di alcuni quando dicevo loro che avevo dovuto viaggiare 14 ore di aereo..."mombyry eterei", "Troppo lontano"...commentavano. Ho mostrato loro alcune foto di Erba, della mia famiglia e di amici che avevo visitato... E`stata una bella occasione per conoscerci di più. Così ho ripreso il ritmo della vita di questo villaggio insieme alle mie sorelle Odilia e Graciela. La novità dell' ultimo mese è l'iniziativa nata nella comunità cristiana, da parte di alcuni, di voler incontrare i mezzi per poter sistemare la chiesa del villaggio, di fatto ormai pericolante. Iniziativa che noi da subito abbiamo appoggiato e stiamo accompagnado. Probabilmente è maturo il tempo per incominciare un rinnovo nella e della comunità appesantita da una lunga storia di tensioni tra famiglie e da una sfiducia che si è installata e ha come paralizzato la vita di fede...Forze giovani e nuove si stanno facendo avanti...e questo ci sembra molto bello. Concretamente è stata formata una commissione di gente che più direttamente si sta impegnando in questo progetto, si sta cercando di coinvolgere l'intera comunità visitando le famiglie, dialogando...Molti si sono mostrati favorevoli e interessati e molti hanno collaborato con soldi o mercaderia....Si sono fatte vendite di cose cucinate da alcune mamme....un poco come fate voi vero?....per raccogliere fondi, e organizzato partite di calcio con lo stesso obiettivo. E`bello vedere l'entusiasmo di alcuni, la gioia di altri...un soffio nuovo che speriamo possa continuare il suo cammino...Una famiglia di proprietari terrieri della zona, quando ha saputo di questa iniziativa ha voluto collaborare dando il materiale necessario per rifare il tetto della chiesa: 34 lamiere che sono arrivate nel villaggio su una nave direttamente dalla capitale...dopo 15 ore sul fiume Paraguay...I sacerdoti appoggiano....da lontano...e noi valorizziamo questo sforzo di tutti....Siamo testimoni della forza e della speranza che abita la nostra gente e che cerchiamo di accompagnare come sorelle....e affidiamo anche a voi questo cammino che comincia e in cui percepiamo la presenza delicata e forte dello Spirito...Vi terrò aggiornati...e magari un giorno anche noi come associazione Nisshash potremo collaborare in questo progetto...Lasciamo che si consolidi questo lavoro della gente del posto....Vi dirò quando ci sembrerà opportuno entrare in gioco....Intanto vi ringrazio di cuore...Porto con me il bellissimo ricordo della vostra cena a cui ho partecipato e anche dei diversi incontri vissuti durante il mio tempo nell'erbese...Seguo le vostre attività con affetto...e in particolare la preparazione del gruppo che andrà quest'estate in Etiopia....Con todo mi cariño les abrazo como fuera allí!
Valeria piccola sorella di Gesù e vostra.
mercoledì 21 maggio 2014
giovedì 8 maggio 2014
martedì 6 maggio 2014
Festa della mamma 2014
Ecco qualche composizione floreale che troveremo al mercatino di Nisshash alla porta delle chiese sabato 10 e domenica 11 maggio in occasione della Festa della mamma. Non mancate!
venerdì 4 aprile 2014
Mercatino di Pasqua
Ecco le foto di qualche lavoretto che verrà venduto sabato e domenica nel mercatino alle porte della chiesa dalle volontarie dell'Associazione Nisshash. Non mancate!
sabato 29 marzo 2014
Volontariato estivo in Etiopia
A Tutti coloro che sono interessati a partecipare ad un'esperienza estiva in Africa, l'Associazione Nisshash propone anche quest'anno un'esperienza in Etiopia nel mese di Agosto : a partire dal contatto con alcune realtà presenti in Addis Abeba, procedendo con qualche giorno di viaggio alla scoperta di una cultura ricchissima e di antiche tradizioni salendo verso la regione del Tigray, giungendo poi a Shirè, per sperimentare presso la comunità dove vive ed opera suor Maria Luisa Caruso una possibilità di servizio nell'animazione dei bambini del quartiere , nella condivisione con i giovani della missione e in piccoli lavori manuali di manutenzione e di sistemazione tecnica.
Il primo momento d'incontro per avere maggiori notizie sarà:
GIOVEDI' 3 APRILE alle ore 20.45 presso la casa della Gioventù.
In quella serata si avranno maggiori informazioni, si potranno fare domande ai volontari dello scorso anno, si preciserà l 'itinerario formativo rivolto al gruppo di persone che decideranno di partecipare
Fate girare la notizia!
Ti aspettiamo!
Il primo momento d'incontro per avere maggiori notizie sarà:
GIOVEDI' 3 APRILE alle ore 20.45 presso la casa della Gioventù.
In quella serata si avranno maggiori informazioni, si potranno fare domande ai volontari dello scorso anno, si preciserà l 'itinerario formativo rivolto al gruppo di persone che decideranno di partecipare
Fate girare la notizia!
Ti aspettiamo!
sabato 22 febbraio 2014
Serata a tre voci
E' un'occasione davvero speciale avere tra noi contemporaneamente tre dei nostri amici missionari : piccola sorella Valeria, che a brevissimo ripartirà per il Paraguay, padre Daniele Frigerio , impegnato in questi anni nella difesa dei diritti dei migranti , e padre Luca Galimberti, in attesa di un nuovo invio in missione .
Sarà bello incontrarci dalle 20.30 nell' AUDITORIUM della Casa della Gioventù ed ascoltare le loro testimonianze, per entrare nelle grandi sfide legate all'accoglienza ,a partire proprio dall'esperienza di coloro che approdano alle coste del nostro paese, delle possibilità di vivere ed intrecciare legami di fraternità, di stili di umanità nuova che favoriscono l'incontro e la relazione tra le persone...
Un'occasione anche per salutarci, per confrontarci, per aprirci ad orizzonti di fiducia.
Tutti siamo attesi , allora, giovedì 27 febbraio !
Gli amici di Nisshash
Sarà bello incontrarci dalle 20.30 nell' AUDITORIUM della Casa della Gioventù ed ascoltare le loro testimonianze, per entrare nelle grandi sfide legate all'accoglienza ,a partire proprio dall'esperienza di coloro che approdano alle coste del nostro paese, delle possibilità di vivere ed intrecciare legami di fraternità, di stili di umanità nuova che favoriscono l'incontro e la relazione tra le persone...
Tutti siamo attesi , allora, giovedì 27 febbraio !
Gli amici di Nisshash
domenica 5 gennaio 2014
lunedì 9 dicembre 2013
Mercatino 14 e 15 dicembre
Ecco qualche prodotto che troveremo al mercatino di Nisshash alla porta delle chiese sabato 14 e domenica 15. Non mancate!
sabato 16 novembre 2013
Un grazie che guarda avanti!
Innanzitutto un RINGRAZIAMENTO grande a tutti coloro che hanno collaborato nell'ideazione, nella preparazione e nella promozione dei tre ultimi eventi che Nisshash ha proposto : sia il concerto Con il gruppo vocale CONVIVIA MUSICA, sia lo stand alla sagra del MASIGOTT sia la giornata Missionaria con la vendita delle mele e la serata proposta dai giovani che sono stati quest'estate in Africa sono andate molto bene, sia come partecipazione sia come donazioni! GRAZIE DAVVERO A TUTTI!!!!
-Il tradizionale MERCATINO proposto da Nisshash per Natale alle porte delle chiese sarà quest'anno un pò più tardi del solito :il 14 e il 15 Dicembre saremo sul sagrato della Chiesa Prepositurale con biscotti, caramelle, PANETTONI e tanto altro ; NON DIMENTICATE LA DATA : 14 e 15 dicembre : Vi aspettiamo!!!
-Anche la cena tradizionalmente pre- natalizia sarà posticipata quest'anno , per poter attendere piccola sorella VALERIA che dal 5 dicembre sarà in Italia per un periodo di riposo. Faremo allora una cena con lei,e con gli altri missionari in Italia, a Gennaio, esattamente sabato 11 gennaio 2014 presso l'oratorio di Crevenna : segnatevelo già : Siete tutti attesi!!!!
-Probabilmente il Corpo Musicale di Pontelambro offrirà un nuovo bellissimo concerto a sostegno dei progetti di Nisshash prima di Natale : la data e il luogo verranno confermati a breve: tenetevi pronti!
-E tenetevi pronti anche alla CAMPAGNA di RINNOVO TESSERE e NUOVI TESSERAMENTI : la quota associativa resta invariata ( 20.00 euro) ma i soci dovrebbero aumentare di anno in anno: Impegnamoci tutti a diffondere le attività di Nisshash!!!
giovedì 14 novembre 2013
mercoledì 13 novembre 2013
Grazie per i 10 anni di missione in Shire!
Grazie a Dio e a voi cari benefattori e amici di Nishassh per i 10 anni di Missione in Shire - Ethiopia
Sono certo di contemplare le meraviglie del Signore nella terra dei viventi.
Sono certo di contemplare le meraviglie del Signore nella terra dei viventi.
Non ero mai stata in
Africa prima, nemmeno ero stata in una missione fuori dall’Italia, quando il
Signore mi ha chiamata a seguirlo in Shire e a servirlo nei fratelli e nelle
sorelle etiopi.
La mia mente era abitata da
molte idee e aspettative sul mondo africano, e i miei occhi pieni di immagini
collezionate in documentari e in riviste, ma ciò che i miei occhi hanno
incontrato e la mia mente ha scoperto era qualcosa di molto nuovo e veramente
inaspettato.
In un mondo arido e
povero tuttattorno, si inseriva discretamente ed efficacemente la missione
delle suore della carità: silenziosamente dinamica, rispettosamente tenace,
dolcemente coraggiosa e determinata. Ogni azione e ogni servizio sembravano
raggiungere il cuore della persona, una persona conosciuta e compresa nelle sue
necessità, benchè di una differente lingua e mentalità.
In così pochi anni (solo
sei) le suore della Carità e in particolare sr Reine e sr Costanza avevano
potuto fare meraviglie. Sì le meraviglie che il Signore compie in Coloro che a
Lui si affidano.
La fede e l’affidamento a
Dio erano l’anima della missione e delle sue relazioni. Ho gustato questa fede,
ho gioito per essa ho pregato e prego per poter accrescere la mia.
Con questo allenamento ad
approfondire l’affidamento a Dio e a riconoscere la bellezza della presenza del
Signore nel quotidiano sto vivendo e condivido con le suore questa missione
così viva e arricchente.
Se la vita di fede è così
sentita e vissuta è merito della vocazione di ciascuna a vivere in verità e
condividendo ogni cosa: è dunque merito di sr Reine e di sr Costanza, sr Noahd,
sr Shehnaz, sr Afaf, sr Renata, sr Jackline e oggi in particolare di sr
Costanza, di sr Linda e di sr Marceline.
Con gli occhi di questa
fede mi rendo conto che sono molte le meravilgie del Signore da complentare in
questa terra etiope....
La meraviglia della clinica St. Agostina, che avviata 10 anni fa come dispensario
specializzato per il servizio ai più deboli e indifesi è ora un centro stimato
e apprezzato non solo dalla comunità locale ma anche dalle autorità. È sì una
clinica, come si dice qui, ma soprattutto è la casa della carità, così
come i poveri la definiscono, il luogo in cui ciascuno viene accolto,
ascoltato, consolato e per quanto possibile aiutato. Nessuno esce dalla clinica
senza aver ricevuto un po’ del cuore e dell’amore di sr Costanza e del suo
staff.
La meraviglia della scuola materna Santa Giovanna Antida che con il passare degli anni
ha accolto un numero maggiore di studenti fino ad arrivare al limite e ad
essere obbligata a chiudere le iscrizioni prima del termie. Perchè? Perchè al
centro di ogni pensiero, ogni azione e ogni parola c’è il bambino, la
creatura indifesa nella quale riconoscere la presenza del volto di Gesù che
chiede di essere amato e aiutato a crescere. É uno stile che sr Linda sta
cercando di trasmettere agli insegnanti e che li aiuta ad aprire la mentalità e
superare i rigorossissimi programmi governativi, per un più di amore e di
cuore!
La meraviglia del Centro di Promozione Femminile Beata Nemesia che accanto alla scuola
di scienze informatiche che vuole aiutare le giovani a conoscere il mondo
dell’informatica così essenziale nella moderna società, accoglie per la scuola
di taglio e cucito e di ricamo un buon numero di donne alcune delle quali vivono
sulla soglia della miseria. La tenacia e la fedeltà di sr Marceline ma
soprattutto la sua fiducia nelle loro capacità le aiutano ad uscire a poco a
poco dalla loro condizione, a costituirsi in cooperative e in ogni caso a
rendersi autonome.
La meraviglia di giovani che, pur non conoscendo nulla della vita religiosa chiedono di
far parte della nostra comunità e si avviano ad approfondire la loro fede, la
loro formazione umana e professionale e scoprono a poco a poco la bellezza
della vita donata senza limiti a Dio e ai fratelli. É la meraviglia della vittoria sulla difficoltà
della lingua e della cultura così tanto diverse dalle nostre: nonostante queste
difficoltà infatti il Signore attraverso noi, strumenti difettosi, agisce e fa
fiorire Lui solo ciò che ancora è in bocciolo per renderlo fragrante
fiore da porre ai piedi dell’altare.
La meraviglia dei tanti volontari e da molte parti del mondo raggiungono questa terra
arida ma accogliente per portare il nuovo. Sì il nuovo sguardo di bene,
di stupore e di entusiasmo che a volte la routine quotidiana soffoca. La loro
venuta è fonte di rinnovamento e di rinascita... è come un soffio dello Spirito
sulla nostra missione.
La meraviglia di alcuni giovani cattolici che timidamente cercano di confessare la
propria fede in un territorio a prevalenza ortodosso e musulmano e che chiedono
di conoscere il proprio credo e il proprio maestro Gesù. Da qualche tempo si
ritrovano la domenica nella nostra missione per conoscersi e conoscere Gesù in
un clima famigliare, di pace e di gioia.
La
meraviglia di una comunità che,
nonostante le sfide e talvolta le sconfitte sa ritrovare la sua forza e il suo
coraggio nel “pregare e vivere nella
gioia” (Papa Francesco 1 Novembre 2013).
Come ricambierò al Signore tutti i benefici che m'
ha fatto?
Eleverò il calice della salvezza e invocherò il
nome del Signore.
Adempirò al Signore i miei voti, dinanzi a tutto il
suo popolo. (Psalm116:12-14)
Questo è il nostro
impegno, questa è la nostra gioia, questa è la nostra vita, questo è il nostro rendimento
di Grazie a Dio.
Il grazie a Dio diventa
grazie ai tanti amici della missione e in particolare a voi, carissimi amici di
Nisshash che ci accompagnate e sostenete in così innumerevoli modi e ci aiutate
a sentirci parte di un mondo che ha ancora valori in cui credere e da
trasmettere.
Con tutto il cuore e
colme di riconoscenza,
sr M.Luisa con sr
Costanza, sr Marceline e sr Linda
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