"Da tutte le parti si sentono le notti e i giorni risuonare di forti richiami, nel respiro di migliaia di vite" (R. Tagore)

lunedì 9 dicembre 2013

Mercatino 14 e 15 dicembre

Ecco qualche prodotto che troveremo al mercatino di Nisshash alla porta delle chiese sabato 14 e domenica 15. Non mancate!





sabato 16 novembre 2013

Un grazie che guarda avanti!


Innanzitutto un RINGRAZIAMENTO grande a tutti coloro che hanno collaborato nell'ideazione, nella preparazione e nella promozione dei tre ultimi eventi che Nisshash ha proposto : sia il concerto Con il gruppo vocale CONVIVIA MUSICA, sia lo stand alla sagra del MASIGOTT sia la giornata Missionaria con la vendita delle mele e la serata proposta dai giovani che sono stati quest'estate in Africa sono andate molto bene, sia come partecipazione sia come donazioni! GRAZIE DAVVERO A TUTTI!!!!

-Il tradizionale MERCATINO proposto da Nisshash per Natale alle porte delle chiese sarà quest'anno un pò più tardi del solito :il 14 e il 15 Dicembre saremo sul sagrato della Chiesa Prepositurale con biscotti, caramelle, PANETTONI e tanto altro ; NON DIMENTICATE LA DATA : 14 e 15 dicembre : Vi aspettiamo!!!

-Anche la cena tradizionalmente pre- natalizia sarà posticipata quest'anno , per poter attendere piccola sorella VALERIA che dal 5 dicembre sarà in Italia per un periodo di riposo.  Faremo allora una cena con lei,e con gli altri missionari in Italia, a Gennaio, esattamente sabato 11 gennaio 2014 presso l'oratorio di Crevenna : segnatevelo già : Siete tutti attesi!!!!

-Probabilmente il Corpo Musicale di Pontelambro offrirà un nuovo bellissimo concerto a sostegno dei progetti di Nisshash prima di Natale : la data e il luogo verranno confermati a breve: tenetevi pronti!

-E tenetevi pronti anche alla CAMPAGNA di RINNOVO TESSERE e NUOVI TESSERAMENTI : la quota associativa resta invariata ( 20.00 euro) ma i soci dovrebbero aumentare di anno in anno: Impegnamoci tutti a diffondere le attività di Nisshash!!!

giovedì 14 novembre 2013

Masigott 2013!

Ecco qualche foto del banchetto al Masigott 2013. Grazie a tutti!





mercoledì 13 novembre 2013

Grazie per i 10 anni di missione in Shire!


Grazie a Dio e a voi cari benefattori e amici di Nishassh  per i 10 anni di Missione in Shire - Ethiopia 

Sono certo di contemplare le meraviglie del Signore nella terra dei viventi.

Non ero mai stata in Africa prima, nemmeno ero stata in una missione fuori dall’Italia, quando il Signore mi ha chiamata a seguirlo in Shire e a servirlo nei fratelli e nelle sorelle etiopi.
La mia mente era abitata da molte idee e aspettative sul mondo africano, e i miei occhi pieni di immagini collezionate in documentari e in riviste, ma ciò che i miei occhi hanno incontrato e la mia mente ha scoperto era qualcosa di molto nuovo e veramente inaspettato.
In un mondo arido e povero tuttattorno, si inseriva discretamente ed efficacemente la missione delle suore della carità: silenziosamente dinamica, rispettosamente tenace, dolcemente coraggiosa e determinata. Ogni azione e ogni servizio sembravano raggiungere il cuore della persona, una persona conosciuta e compresa nelle sue necessità, benchè di una differente lingua e mentalità.
In così pochi anni (solo sei) le suore della Carità e in particolare sr Reine e sr Costanza avevano potuto fare meraviglie. Sì le meraviglie che il Signore compie in Coloro che a Lui si affidano.
La fede e l’affidamento a Dio erano l’anima della missione e delle sue relazioni. Ho gustato questa fede, ho gioito per essa ho pregato e prego per poter accrescere la mia.
Con questo allenamento ad approfondire l’affidamento a Dio e a riconoscere la bellezza della presenza del Signore nel quotidiano sto vivendo e condivido con le suore questa missione così viva e arricchente.
Se la vita di fede è così sentita e vissuta è merito della vocazione di ciascuna a vivere in verità e condividendo ogni cosa: è dunque merito di sr Reine e di sr Costanza, sr Noahd, sr Shehnaz, sr Afaf, sr Renata, sr Jackline e oggi in particolare di sr Costanza, di sr Linda e di sr Marceline.

Con gli occhi di questa fede mi rendo conto che sono molte le meravilgie del Signore da complentare in questa terra etiope....

La meraviglia della clinica St. Agostina, che avviata 10 anni fa come dispensario specializzato per il servizio ai più deboli e indifesi è ora un centro stimato e apprezzato non solo dalla comunità locale ma anche dalle autorità. È sì una clinica, come si dice qui, ma soprattutto è la casa della carità, così come i poveri la definiscono, il luogo in cui ciascuno viene accolto, ascoltato, consolato e per quanto possibile aiutato. Nessuno esce dalla clinica senza aver ricevuto un po’ del cuore e dell’amore di sr Costanza e del suo staff.

La meraviglia della scuola materna Santa Giovanna Antida che con il passare degli anni ha accolto un numero maggiore di studenti fino ad arrivare al limite e ad essere obbligata a chiudere le iscrizioni prima del termie. Perchè? Perchè al centro di ogni pensiero, ogni azione e ogni parola c’è il bambino, la creatura indifesa nella quale riconoscere la presenza del volto di Gesù che chiede di essere amato e aiutato a crescere. É uno stile che sr Linda sta cercando di trasmettere agli insegnanti e che li aiuta ad aprire la mentalità e superare i rigorossissimi programmi governativi, per un più di amore e di cuore!

La meraviglia del Centro di Promozione Femminile Beata Nemesia che accanto alla scuola di scienze informatiche che vuole aiutare le giovani a conoscere il mondo dell’informatica così essenziale nella moderna società, accoglie per la scuola di taglio e cucito e di ricamo un buon numero di donne alcune delle quali vivono sulla soglia della miseria. La tenacia e la fedeltà di sr Marceline ma soprattutto la sua fiducia nelle loro capacità le aiutano ad uscire a poco a poco dalla loro condizione, a costituirsi in cooperative e in ogni caso a rendersi autonome.

La meraviglia di giovani che, pur non conoscendo nulla della vita religiosa chiedono di far parte della nostra comunità e si avviano ad approfondire la loro fede, la loro formazione umana e professionale e scoprono a poco a poco la bellezza della vita donata senza limiti a Dio e ai fratelli.  É la meraviglia della vittoria sulla difficoltà della lingua e della cultura così tanto diverse dalle nostre: nonostante queste difficoltà infatti il Signore attraverso noi, strumenti difettosi, agisce e fa fiorire Lui solo ciò che ancora è in bocciolo per renderlo fragrante fiore da porre ai piedi dell’altare.

La meraviglia dei tanti volontari e da molte parti del mondo raggiungono questa terra arida ma accogliente per portare il nuovo. Sì il nuovo sguardo di bene, di stupore e di entusiasmo che a volte la routine quotidiana soffoca. La loro venuta è fonte di rinnovamento e di rinascita... è come un soffio dello Spirito sulla nostra missione.

La meraviglia di alcuni giovani cattolici che timidamente cercano di confessare la propria fede in un territorio a prevalenza ortodosso e musulmano e che chiedono di conoscere il proprio credo e il proprio maestro Gesù. Da qualche tempo si ritrovano la domenica nella nostra missione per conoscersi e conoscere Gesù in un clima famigliare, di pace e di gioia.
La meraviglia di una comunità che, nonostante le sfide e talvolta le sconfitte sa ritrovare la sua forza e il suo coraggio nel “pregare e vivere nella gioia” (Papa Francesco 1 Novembre 2013).
Come ricambierò al Signore tutti i benefici che m' ha fatto? 
Eleverò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. 
Adempirò al Signore i miei voti, dinanzi a tutto il suo popolo. (Psalm116:12-14)  

Questo è il nostro impegno, questa è la nostra gioia, questa è la nostra vita, questo è il nostro rendimento di Grazie a Dio.
Il grazie a Dio diventa grazie ai tanti amici della missione e in particolare a voi, carissimi amici di Nisshash che ci accompagnate e sostenete in così innumerevoli modi e ci aiutate a sentirci parte di un mondo che ha ancora valori in cui credere e da trasmettere.

Con tutto il cuore e colme di riconoscenza,

sr M.Luisa con sr Costanza, sr Marceline e sr Linda 

venerdì 13 settembre 2013

Grazie per aver riacceso i colori!

Shire, 2 Settembre 2013

Carissime Giovanna, Piera, Patrizia, Benedetta, Chiara, Camilla, Elisa e Greta e carissimi amici tutti, Ciao!
É bello pensarvi tutti insieme a ricordare e .... a scambiare le vostre impressioni e le vostre esperienze tra noi! Vi penso e sarò lì con il cuore.... e con queste parole, se network e corrente me lo permettono! Già, perchè da quando siete partite sembra che tutto si stia sfogando e perciò buio ed isolamento hanno preso il sopravvento! ... in un certo senso, meglio così! Sì perchè a luce di candela abbiamo potuto rileggere insieme, sr Costanza, sr Marceline e io questo mese trascorso con voi e ringraziare Dio per ciò che attraverso di voi ci ha donato.
Unanime è stata la considerazione che quest’anno il mese di oratorio estivo è trascorso rapidamente e senza nemmeno affaticarci un po’: la pace avete portato con voi, la pace ci avete donato e la pace ci avete lasciato! Grazie! Dico pace, ma forse potrei dire anche serenità, positività, desiderio di bene.... libertà, gioia.... forse, se volessi ordinare o meglio dare un colore a questi sentimenti che ci pervadono potrei proprio pensare all’insieme dei colori della vostra storia e scoprire così l’arcobaleno simbolo appunto della pace.
Non che fossimo nel grigiore della solitudine e dell’apatia, perchè la grazia di Dio si manifesta quotidianamente in questa terra di missione così ricca di sfide e di sorprese, ma i colori, un po’ per l’affaticamento, un po’ per alcune inevitabili delusioni, un po’ per sogni falliti, stavano diventando un po’ sbiaditi.
Grazie per aver ravvivato il ROSSO, colore dell’amore, dei legami più importanti e dei sentimenti più forti. La vostra testimonianza di gruppo, organizzatissimo, entusiasta, “elastico”, pronto alle sfide i ogni tipo ci ha fatto molto bene. Sin dal primo giorno, reduci dal lungo viaggio e dalla giornata di passaggio presso Abba Aristide, vi siete rese abili ideatrici di un pomeriggio un po’ oscurato da pioggia e vento.... e avete ridato speranza ai tanti bambini che si apprestavano ormai a ritornare nelle loro case. La vostra capacità di condividere tra voi e il desiderio di crescere insieme ci ha permesso di rinsaldare anche i legami tra noi, intendo dire noi tre suore e noi suore con le nostre giovani aspiranti etiopi! Ci ha permesso di riscoprire che lavorare insieme è più bello e più efficace.
Grazie per avere riacceso in noi il VERDE, colore della speranza: tutto intorno a noi e lungo le strade ha lasciato il colore brullo della terra arida e assetata dei mesi primaverili per assumere il colore più vivace del verde dei prati, segno di rinascita e di vita. Segno di nuova speranza per coloro che trascorrono lunghi mesi a lavorare la terra e  che ora vedono maturare i frutti delle loro fatiche... segno di nuova speranza anche per noi che cerchiamo di seminare i semi dei valori umani, del rispetto della vita, della non violenza, dell’onestà e che a volte abbiamo l’impressione di essere noi stesse “sbagliate” e non comprese: con voi ci siamo sentite invece ben capite e abbiamo sentito il sostegno della vostra condivisione di valori e di fede...di speranza!
Grazie per avere rispolverato MARRONE della terra, del mondo che ama i suoi figli ovunque essi siano. Corriamo un rischio, molto spesso senza nemmeno accorgercene, che è quello di isolarci un po’: la lingua, la liturgia, il calendario (oggi è il 27.12.2005 e stiamo per iniziare il nuovo anno 2006 il prossimo mercoledì), l’orologio diverso nel suo sistema antico e significativo, (perchè divide il giorno in 12 ore, le 12 ore della notte e le 12 ore del giorno), ma differente dal resto del mondo, ci spingono a volte a sentirci lontane straniere nella nostra stessa terra... grazie per aver riportato con forza il senso di appartenenza universale, per aver ridonato la nostra identità di cittadini del mondo.
Grazie per averci fatto riscoprire l’AZZURRO del cielo nelle nostre vite. É il colore più presente in noi e nel nostro popolo etiope: nel linguaggio più semplice e quotidiano è intriso di lode e di ringraziamento a Dio... è un dono bellissimo che ci porta sempre a rivolgere lo sguardo del cuore al nostro Creatore da cui tutto proviene. Il vostro stupore nello scoprire questo atteggiamento della nostra gente ha risvegliato la nostra attenzione verso un bene profondamente importante, un valore da sottolineare e far fruttificare.
Kemei adirki? Izghiaber imasghen = Come stai? Ringrazio Dio
Kemei natki sidra? Izghiaber imasghen = Come sta la tua famiglia? Ringrazio Dio.
Grazie per il calore del sole GIALLO che voi stesse ci avete donato: non abbiamo sentito così tanto il freddo dell’estate etiope quest’anno perchè nel cuore avevamo il calore dell’amicizia, del bene e della solidarietà che ci hanno permesso di accogliere nella nostra tavola tante persone in più.... (a volte lo spazio era molto limitato, sia quando il nostro vescovo Abune Tesfaselassie Medhine è venuto a visitarci, sia quando abbiamo accolto i volontari dei padri salesiani che pure avevano il desiderio di confronto e di conoscenza più profonda della realtà e del servizio, sia quando abbiamo accolto i vivaci torinesi, reduci dal deserto di Shiraro....), ma che soprattutto ci hanno permesso di aprire le braccia a tanti tanti bambini dalla vita difficile e ingiusta e di fare sentire loro che qualcuno li ama e li stima...
Grazie per i tanti colori che ciascuna di voi ha portato e lasciato dietro di sè: tutto ora è più risplendente e vivace... ai nostri nuovi occhi.
....Il nostro augurio che è preghiera è che anche voi al vostro rientro abbiate potuto guardare il vostro quotidiano con occhi nuovi, più luminosi, perchè ormai abituati ai colori straordinari della natura e della gente d’Etiopia. Così si potrà tracciare l’arcobaleno dell’amicizia, della solidarietà, del Respiro universale che parte da Erba per arrivare a Shire, e viceversa.
Grazie, grazie di cuore e .... vi attendiamo ancora!
Un forte abbraccio a tutti voi, sr M.Luisa

domenica 8 settembre 2013

Presto in Italia!

27 Agosto 2013

Cari amici e amiche di Nisshash,
innanzitutto bentornati a quelli e quelle che sono stati in Etiopia e in Kenya...chissá quante cose avrete da raccontare e condividere!!!!!

E a tutti...grazie di continuare con perseveranza, creativitá e generositá ad accompagnare e sostenere il nostro camminare in altre lontane geografie, avvicinandovi e facendo un poco vostra la vita della gente con la quale condividiamo il quotidiano...Grazie davvero a cada uno e cada una. É davvero bello, come vi ho giá detto altre volte, questo mettere del vostro perché altri, che per motivi diversi possono contare con meno risorse, ne beneficino. E´bello questo vostro allargare lo sguardo piú in lá di ció che vi é familiare per lasciarvi interrogare e toccare dalla realtá di altri popoli e culture diversi. E´bello questo vostro tenere gli occhi aperti non solo sulle necessitá  dei vicini ma anche dei piú lontani... Grazie!

Volevo anche dirvi, e forse giá lo sapete, che alla fine di quest'anno verró in Italia per alcune settimane....Sará allora la occasione di vederci e continuare a dialogare "faccia a faccia", condividendo come stiamo tessendo la vita, io e voi...E sará anche la occasione di parlare un poco insieme di come stiamo pensando usare i soldi che avete raccolto ultimamente, perché il vostro aiuto incontri davvero un cammino fecondo e dia frutti concreti in questa terra paraguaya che amiamo...

Allora nell'attesa di vederci vi mando un abbraccio a cada uno e cada una con infinita gratitudine...E mi impegno ad affidarvi alla tenerezza del Padre, alla mitezza del Figlio e all'audacia dello Spirito.

Mentre vi scrivo c'é un bel sole e fa freddo...é ancora l'inverno che, dice la gente, con il prossimo mese, ormai alle porte, lascerá il posto alla primavera e al bel "calorcito" che accompagna questa terra per 9 mesi all'anno.....
Valeria

mercoledì 17 luglio 2013

Grazie x cena 1 Giugno

Con un po' di ritardo un grande GRAZIE a chi ha preparato e partecipato alla cena del 1 Giugno. Abbiamo ricavato 2080 euro. Ecco qualche foto della sala e i premi della lotteria...




lunedì 15 luglio 2013

Grazie x Music x Africa 2013

Il concerto MusicxAfrica, tenuto dal Corpo Musicale Cav. Pietro Masciadri di Pontelambro il 5 luglio in piazza sant'Eufemia, è andato benissimo. Numerosa la partecipazione di pubblico, gradevolissima l'ambientazione nella piazza.
Buona anche la raccolta delle offerte per i progetti di Nisshash: le buste con il contributo libero e la vendita di alcune magliette hanno permesso ai giovani volontari di aumentare di 1000 euro il fondo a sostegno delle missioni!

Ai musicisti, al maestro Pontiggia, al pubblico, agli amici di Nisshash, a tutti coloro che hanno partecipato il GRAZIE più caldo e sentito!

Ed ecco qualche foto della serata:









sabato 22 giugno 2013

Possibile davvero!

ecco alcune foto della marcia di domenica. E' stata un piccolo successo sia per la partecipazione sia per il ricavato (di oltre 3000 euro).

Grazie a tutti!





domenica 26 maggio 2013

da Valeria...


24 di maggio 2013,

Cari amici e amiche di Nisshash,

É con tanta gioia che vi raggiungo dopo alcuni mesi di silenzio, approfittando del fatto che mi trovo in cittá e posso accedere a internet….Eccomi dunque a continuare a dialogare con voi, condividendovi un poco del mio-nostro vivere, sentire e camminare, come donne e come piccole sorelle di Gesú, insieme a questo villaggio dove la Vita ci ha seminate circa 8 mesi fa…

Ma, prima di raccontarvi di noi, vorrei dirvi che mi ha dato tanta gioia venire a conoscenza del progetto dei due viaggi estivi in Kenya e in Etiopia e, ancora di piú, il fatto di sapere che sono diverse le persone interessate a vivere questa esperienza. Amo e incoraggio davvero questa iniziativa che tiene il sapore dell’apertura e i colori della fiducia. Apertura a altre culture e ad altre terre, apertura ad altre sapienze, a altri modi di vivere e guardare il mondo…; e fiducia che il confrontarsi con la diversitá non puó che essere fonte di ricchezza e aiuto prezioso per crescere. Forse sará anche la occasione di toccare piú da vicino quelle che sono le conseguenze della ingiusta distribuzione dei beni della terra e dello sfruttamento incontrollato delle risorse naturali ed economiche che queste terre hanno conosciuto e continuano a conoscere e a subire….E sono certa che cada uno saprá far tesoro di questa esperienza, lasciandosi interrogare da ció che vivrá….Allora buon viaggio!!!

E adesso vi invito a camminare un poco in questa terra che ci sta accogliendo, in questo villaggio ai bordi del fiume Paraguay che sta diventando, poco a poco, il “nostro” villaggio, un luogo familiare dove ci sentiamo a casa…

La novitá rispetto alla lettera precedente é il nostro orto che, come vedrete nelle foto, sta cominciando a dare i suoi primi frutti…dopo tutto il tempo della preparazione della terra e della semina. Ed é bello vedere come alcuni vicini si stanno animando a fare anche loro un orticello….cosí che ci incoraggiamo e ci diamo consigli a vicenda rispetto al paziente lavoro della terra che molti di voi hanno conosciuto e conoscono….perché il seme germogli e cresca e dia frutto… Il nostro desiderio sarebbe quello di poter vendere i prodotti dell’orto nello stesso villaggio, magari scambiandoli con altre cose (uova, carne, formaggio….) come si usa fare qui….Vedremo se questo sogno si realizzerá….vi sapró dire…

E questo lavoro della terra con i suoi gesti e i suoi ritmi, mi sembra che possa esprimere qualcosa del nostro modo di vivere e il senso profondo del nostro stare e camminare qui…In effetti ci sentiamo un poco come semi che questa terra si é aperta ad accogliere e, cosí seminate, piano piano, sentiamo che stanno nascendo i primi frutti…Seminate in questa cultura guaraní, rispettando il tempo del silenzio che il seme conosce prima di venire alla luce, ecco percepire alcuni germogli…i germogli della fiducia reciproca e della solidarietá, dell’amicizia, della speranza…

La fiducia dei grandi che vengono e che ci affidano parte della loro storia e che ci aprono le loro vite…e la fiducia dei piccoli che vengono in qualsiasi momento, e stanno, giocano e che spesso mangiano con noi…e se ne vanno…per ritornare ancora…

La solidarietá che si respira quando, spesso, chi ha dá a chi necessita di piú a causa di una malattia o per un imprevisto che capita…Come dimenticare la figlia della nostra vicina quando venne con una “collaborazione” (come dicono qui) in denaro quando ha saputo del mio viaggio imprevisto alla Capitale per poter accompagnare un piccolo fratello (la rama maschile della nostra congregazione) che era stato ricoverato  per un infarto…

Si, sono tanti i gesti di vicinanza e aiuto di cui siamo testimoni come quello di T., un nonnetto che ci ha offerto parte della sua legna vedendoci passare davanti alla sua casa sempre con rami secchi incontrati nel cammino…, o come quello di G. che ci ha rifornito di pantaloni piú pesanti perché non teniamo freddo nell’inverno che sta cominciando….E noi entriamo in questa dinamica vitale e vivificante della circolazione dei beni e, a nostra volta, condividiamo quello che abbiamo….Quante volte abbiamo sperimentato che, cosí, facendo, i beni si ….moltiplicano…. e uno non manca davvero di nulla…

Seminate in questo villaggio, che, come dice il nostro párroco, é un po’ abbandonato, essendo all’estremo nord della Diocesi e dove lui stesso in 8 mesi che stiamo é venuto solo 2 volte…, seminate in questo “pueblito” che é abitato da divisioni interne e in cui l’autostima della gente é bassissima….l’invito é quello di essere semi di speranza, valorizzando la loro vita, visitando le famiglie, raccogliendo desideri, seti, domande perché non vadano perduti…”Non spezzerá una canna incrinata, né spegnerá lo stoppino dalla fiamma smorta…” Potessero davvero le nostre vite raccontare questo rispetto profondo e comunicare speranza e fiducia…Ma quanto cammino…a quanta pazienza e fiducia implica tutto ció…

E ora vorrei raccontarvi uno dei temi piú parlati nel villaggio…il tema dell’acqua….come giá vi dicevo in un’altra occasione, l’acqua che arriva al villaggio, viene da una sorgente distante 28 km ed vi é condotta da un sistema di tubature que, data la bassa qualitá del materiale con il quale sono costruite, spesso si rompono…Inoltre il villaggio é in salita e nelle úlime case, tra cui la nostra, a volte l’acqua non viene o viene poco per la mancanza della pressione necessaria…e se viene, viene di notte…con quello che significa come veglie per poterla raccogliere nei bidoni…Per fortuna c’é il fiume…In tanto si stanno facendo dei tentativi per migliorare la situazione: collocarono un motore all’inizio del villaggio perché la pressione dell’acqua sia maggiore e l’acqua arrivi a tutte le case…Certo quando salta la corrente ( e non é cosí raro) questo non funziona, peró é giá un buon aiuto….

Da quando ha cominciato a piovere poi, dopo 3 mesi di secca, si puó beneficare dell’acqua piovana. Cosí la gente e noi anche, abbiamo potuto raccoglierla nei bidoni e farne una buona scorta…
Il tema é che nelle prime due settimane di aprile ha piovuto cosí tanto che il fiume é salito rápidamente e tanto ed ha inondato una buona parte dell’isola che sta di fronte al villeggio dove molti coltivano mandioca e patata dolce…Il nostro vicino A. per esempio ha perso gran parte della sua mandioca…Insomma anche questo fa parte della vita di qui…e la gente con coraggio sa ricominciare facendo fiducia e con tanta pazienza e persevaranza.

Intanto la gente si avvicina alla Chiesa…alcuni ritornano, ci dicono…Si percepisce il desiderio di riprendere un cammino di fede lasciato per stanchezza, per scoraggiamento o per alcune tensioni tra le famiglie….e noi cerchiamo di sostenere e incoraggiare questo desiderio, animando alcune belle iniziative che proprio in questi ultimi giorni stanno nascendo: un gruppetto di giovani che vuole incontrarsi e un coro che F. desidera incominciare…Sono iniziative che mettono movimiento all’interno della conunitá, mentre noi continuiamo a visitare anche quelle famiglie che appartengono a gruppi religiosi diversi, che seguono altri cammini, ma che hanno lo stesso desiderio di crescere nella fiducia e nella conoscenza di Dio: ci sono due comunitá evangeliche, una anglicana e alcuni mormoni…Si é una grande ricchezza la presenza di questa diversitá…siamo convinte che il dialogo reciproco puó aiutarci a scoprire sempre piú il volto di Dio…
Cosí cerchiamo di farci sorelle di tutta questa vita, di questa umanitá con le sue bellezze, i suoi sogni, le sue domande, le sue sfide, le sue diversitá….e ci affidiamo e affidiamo questo villaggio anche al vostro affetto e alla vostra preghiera….e, con stima e riconoscenza per quello che vívete nella terra erbese, vi abbraccio come fossi li….                   

Valeria

venerdì 3 maggio 2013

Festa della mamma 2013

Sabato 11 maggio in piazza Mercato dalle 9 alle 13 e 
domenica 12 maggio alle Messe delle 8 - 11.30 - 18.30 
ci sarà una vendita straordinaria di oggetti artigianali 
in occasione della festa della mamma. 

Le mamme sostengono la nostra solidarietà!

Ecco qualcuno dei lavoretti che troveremo....







lunedì 18 marzo 2013

Volontariato estivo



Dopo l'esperienza vissuta lo scorso anno a Shirè in Etiopia e dopo la collaborazione di alcune giovani  con l'associazione Impegnarsi Serve, in occasione della mostra sul popolo Samburu, in coerenza con uno degli scopi della nostra associazione che è quello di promuovere scambi tra paesi e culture anche attraverso brevi periodi di volontariato presso progetti e missioni con cui collaboriamo, per la prossima estate 2013 Nisshash propone la possibilità di due viaggi di conoscenza e di servizio:

- uno in Etiopia , a Shirè, dove suor Maria Luisa Caruso attende di poter continuare a tessere contatti e collaborazioni con giovani erbesi , nel servizio alle varie realtà della missione e nella condivisione con la comunità delle suore e con la gente del centro.

- un altro in Kenya, a Mararal, presso una missione della Consolata, in contatto con i giovani samburu della parrocchia e a servizio delle realtà e dei progetti presenti nella zona.

Entrambe le possibilità saranno nel mese di agosto 2013 fino all'inizio di settembre.

Coloro che sono interessati a saperne di più, e che desiderano capire se e come accostarsi a questa proposta, possono contattare il numero: 3336248902 oppure scrivere una mail a info@nisshash.org